Apriamo la nostra finestra sul mondo, viaggi alla ricerca di una perenne estate. Paesi affascinanti da visitare zaino in spalla (dai quali portiamo sempre qualche “particolarità” ai BAGNI 77, scopriteli con noi!) e, alla conclusione del cammino, il meritato riposo in spiagge assolutamente da non perdere, selezionate per voi da un esperto del relax, parola di Filippo! 😉

Il primo volo ci porta in Cambogia, paese con una storia da conoscere e popolato da persone da amare. Non una guida di viaggio, mi limiterò a darvi degli spunti tramite un foto-racconto, le cose che mi hanno emozionato maggiormente. Se avete maggiori curiosità potete contattarmi per delle domande – sarò felice di rispondervi – o approfondire sulle guide Lonely Planet (le adoro!), il faro luminoso che mi guida alla scoperta di ogni paese.

Perché la Cambogia? Ho da poco ripreso in mano un bellissimo libro e i ricordi sono passati veloci dagli occhi ai tasti del pc, passando per il cuore. Di che libro si tratta? “Per primo hanno ucciso mio padre” della scrittrice cambogiana e attivista per i diritti umani Loung Ung, un romanzo autobiografico che parla di uno dei momenti più bui di questo paese e del mondo intero di cui, purtroppo, si parla ben poco. Se un viaggio è la scoperta di un paese, questo non può assolutamente prescindere anche dai capitoli più dolorosi della narrazione.

Pronti a partire con noi? Bene, allacciate le cinture, iniziamo il nostro viaggio.

ITINERARIO DI VIAGGIO

Phnom Penh – Siam Rep – Angkor Wat - Lago Tonlè Sap – Villaggio Kompong Phluck - Battambang – Koh Rong Samloem – Phnom Penh
(Gli spostamenti in autobus tra le varie località sono pratici, divertenti ed economici - di diversa tipologia a seconda della tratta scelta. Per prenotare utilizzo molto spesso BusBud nei miei viaggi o potrete facilmente informarvi nelle strutture ricettive, ho trovato persone sempre pronte ad aiutarmi nel mio tragitto!)

PHNOM PHEN

Per conoscere la storia, quella recente, della Cambogia niente lo può raccontare meglio di una visita a quelle strutture che ne sono state protagoniste. L’impatto è forte, il peso opprimente. Se ne esce con la consapevolezza di quanto poco si conosca di questa storia e di quanto sia giusto conoscerla

Museo del Genocidio Tuol Sleng

Ex liceo, trasformato nel 1975 dalle forze di sicurezza di Pol Pot in centro di detenzione e tortura denominato S-21 ed oggi simbolo del genocidio perpetuato nel paese ad opera di Khmer rossi. Fotografie, documenti, liste e strumenti di tortura conducono in quel passato così recente che ancora riecheggia nelle celle della struttura; il simbolo di un paese dove è raro vedere anziani.

Campi di sterminio Choeung Ek

001 cambogia introIn soli 3 anni (dal 1975 al 1978) 17 mila uomini, donne e bambini furono trasferite qui del carcere di Tuol Sleng. Le esecuzioni si svolgevano a colpi di bastone per risparmiare proiettili o, nel caso dei bambini, sbattendo la loro testa contro un albero. Ancora oggi, nelle giornate di pioggia, molti resti continuano a riemergere dalle fosse comuni.

FCC (Foreign Corrispondent Club)

Sicuramente è arrivato il momento di prendersi una pausa. Magari per una birra, per toglierci l’amaro dalla bocca e continuare, seppur in modo più distensivo, nella riflessione di quanto visto.
Bene, rimaniamo nella storia recente del paese, ci spostiamo durante la Guerra del Vietnam che, nonostante la loro neutralità, ha coinvolto anche la Cambogia (furono sganciate dagli americani 500 mila tonnellate di bombe, 6 milioni di ordigni inesplosi continuano ad avvelenare questa terra – che ebbero un peso sostanziale nel favorire l’ascesa di Pol Pot, prima di allora ignorato dai più), in un Hotel proprio sulle sponde del Mekong, il placido gigante simbolo e involontario testimone di questa guerra.
Parliamo del Foreign Corrispondent Club (FCC), l’Hotel dove risiedevano gran parte dei corrispondenti di guerra. Entrare in questo luogo è come tuffarsi in un romanzo di Terzani. Foto di guerra appese alle pareti, veneziane di legno, sedie e tavoli in ferro battuto, pale di ventilatori di legno e un biliardo usurato dal tempo.

ARACHIDI TOSTATE CON LIME E PEPERONCINO

Ricordate le nostre arachidi tostate con lime e peperoncino? Si, esatto, vengono proprio da qui! Ricordo perfettamente il momento in cui le ho assaggiate, osservano il tramonto sul Mekong e sorseggiando una birra gelata. Appena il tempo di assaggiarle, ed insieme al gusto è scaturita la volontà di portarle con me ai BAGNI 77 per voi! Ed ora sono immancabili nell’accompagnare i vostri cocktail o le vostre birre!

ANGKOR WAT

Una zona archeologica affascinante che vanta il più grande edificio religioso al mondo, immensi volti di pietra che resistono all’incessante avanzare della vegetazione. In una continua “lotta” tra natura e manufatti umani, ancora oggi queste strutture tendono ad essere inglobate dalle gigantesche radici degli alberi creando una nuova forma d’arte unica al mondo. La testimonianza millenaria della civiltà dei khmer che inglobò gran parte dell’attuale Thailandia e Laos.

VILLAGGIO DI KOMPHONG PLUCK

Nelle immediate vicinanze del lago Tonlè Sap, in un terreno che durante la stagione delle piogge viene completamente inondato dalla piena del Mekong, sorge – forse è più corretto dire emerge – il villaggio di pescatori di Khompong Pluck. Emerge perché le abitazioni sono costruite su pali lunghi fino a 6 metri. Vi assicuro che visitarlo è un’esperienza surreale: piccole seppur rumorosissime lance, lunghe imbarcazioni d’acqua dolce, vi condurranno in un tour nei canali che dal lago si aprono come strade nel villaggio. Una sorta di Venezia, differente ma sicuramente non meno affascinate!

BATTAMBANG

Essenziale per conoscere un paese è visitare diverse tipologie di agglomerati urbani: le grandi e rumorose capitali, il piccolo villaggio e le cittadine dove la vita scorre normale, quasi incurante dei viaggiatori che in rapporto alla popolazione non modificano l’identità e le abitudini del posto. Battambang ne è sicuramente una testimonianza. Una città dove le testimonianze della sua decadente architettura coloniale ci ricordano l’ingombrante presenza del passato, la cui visita è risultata particolarmente piacevole grazie al rapporto di amicizia stretto con Soon (lavorava e stazionava davanti al Royal Hotel, se lo volete cercare!), il simpatico conducente di Tuk Tuk - forse il mio mezzo di trasporto preferito! - che ci ha portato alla scoperta della città e delle sue diverse attività artigianali, con piacevoli conversazioni sulla sua vita quotidiana e non senza quelle riflessioni che solo gli abitanti di un posto conoscono.

Ho visitato una piccola azienda dove producono la salsa di pesce, elemento essenziale nella cucina cambogiana e di molti paesi asiatici, e – al pari della pesca - attività essenziale per il sostentamento di buona parte della popolazione locale. Attività messe in dura crisi dalla costruzione di dighe sul Mekong da parte del governo cinese, come lui stesso ci raccontava.

A questo punto, quello che serve è una tazza di caffè. Ci fermiamo al Choco L’art Cafè per una tazza di caffè Mondulkiri, la pregiata tipologia di caffè proveniente dall’omonima regione della Cambogia dal sapore estremamente aromatico. Provatelo, non ve ne pentirete!

Proseguiamo con un laboratorio dove si producono le sfoglie di riso per utilizzate per la preparazione degli involtini primavera.

DA NON PERDERE!

Non lasciatevi sfuggire una visita al Night Market, potrete gustare insieme agli abitanti del posto del meraviglioso street food locale!

KOH RONG SAMLOEM

Ed infine, come promesso e come atteso, la spiaggia suggerita! Ho scelto la piccola isola di Koh Rong Samloem, una mezzaluna di terra nel Golfo della Thailandia.
Acque turchesi, sabbia bianca, bungolaw vista…che altro?
Ho scelto il Green Blue Resort, una piccola struttura tra le poche ad essere completamente in legno e attenta alle sostenibilità ambientale nei materiali di costruzione e nei processi di gestione. Prerogative che, come per i Bagni 77, rivestono una certa importanza nelle mie scelte.
Ah! Non dimenticate di fare il bagno di notte, l’acqua diventa fosforescente per via del plancton presente!